Una notizia molto dolorosa quella che Massimo Fini ha
trasmesso ieri sera tramite la sua pagina Facebook. Per chi, come noi, aspira
ad essere una fucina di idee, libere ed indipendenti, non sarà facile fare a
meno dei suoi scritti mai banali, mai reverenziali. Tuttavia, anche in questo
triste frangente ci ha insegnato qualcosa dal punto di vista dello stile.
"Sono diventato cieco. O, per essere più precisi,
semicieco o ‘ipovedente’ per usare il linguaggio da collitorti dei medici. In
sostanza non posso più leggere e quindi nemmeno scrivere. Per uno scrittore una
fine, se si vuole, oltre che emblematica, a suo modo romantica, ma che mi sarei
volentieri risparmiato. Una Vita è quindi il mio ultimo libro. E la mia storia,
di scrittore e giornalista, finisce qui. Del resto nella vita arriva sempre un
momento in cui, per una ragione o per l’altra, si deve uscire di scena.Il sito
rimane aperto per chi voglia sottoscrivere il Manifesto, per le mail (ho
qualcuno che mi dà una mano), per inviti, conferenze, interviste perché se ho
perso l’uso della vista non ho perso quello della parola e, spero, nemmeno il
ben dell’intelletto. Un grazie a tutti quelli che mi hanno seguito in questi
ultimi , e per me molto faticosi, anni”.
Grazie per ogni tua singola riga, Massimo Fini.

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